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mercoledì 9 giugno 2010

CON.AR.T. - la cerimonia di chiusura del corso di decorazione della ceramica per diversamente abili

Lo scorso 4 giugno, presso la sede del CON.AR.T., in via Tre Santi 13 al Villaggio Artigiani, si è tenuta la cerimonia di chiusura del corso di decorazione della ceramica per diversamente abili. Durante la serata, in un clima informale ed amichevole, sono stati esposti i lavori realizzati dagli alunni nei tre mesi di corso (da dicembre 2009 a febbraio 2010): quadretti, vasi, ciotole e maschere in ceramica, interamente decorati e colorati a mano. I dieci alunni, diversamente abili, hanno potuto mostrare a parenti e amici intervenuti, il risultato del loro impegno. “Sono davvero orgoglioso dei risultati conseguiti da questi ragazzi,” ha detto Antonio Nunziante, presidente del Con.ar.t., “nessuno di loro aveva precedenti esperienze in materia di decorazione, eppure i lavori che hanno realizzato sono di ottimo livello”. “Il merito è tutto degli alunni,” spiega Ermanno Ariostino (in arte Hermann), l’artista/docente curatore del corso, “il mio ruolo è stato solo quello di indirizzarli, di aiutarli ad esprimere le loro potenzialità; sono io che ringrazio loro per quanto mi hanno dato, in termini di scambio umano, durante questa bellissima esperienza”.
Gli alunni del corso saranno chiamati a breve a sostenere un vero e proprio esame, innanzi ad una commissione regionale, per ottenere un attestato di ‘decoratore di ceramica’. Il corso, infatti, rientra in un più ampio progetto della Regione Puglia, con il sostegno dell’Unione Europea, per la realizzazione di iniziative e attività rivolte a soggetti appartenenti a categorie svantaggiate (detenuti, tossicodipendenti, extracomunitari, ecc.)
All’incontro di venerdì scorso, è intervenuto anche l’assessore comunale alle Politiche sociali e della famiglia, Pasquale Pellegrino, il quale ha assicurato che, nonostante il gravoso stato delle casse del Comune, nessun taglio è stato effettuato in bilancio per quanto riguarda i servizi sociali.

Alcune foto della cerimonia









martedì 20 aprile 2010

La forza terapeutica della vela

Un giorno ho sentito per caso parlare di Marcello Di Lorenzo e di velaterapia. La curiosità mi ha spinta a cercare di rintracciarlo, per provare a farmi raccontare da lui cos'è e come funziona la velaterapia. Mi ha raccontato un'esperienza a mio parere formidabile.

Il movimento della velaterapia sta nascendo e si sta sviluppando in tutta Europa e ha già un suo Manifesto. Lo scorso novembre, infatti, è stato approvato dal Parlamento Europeo il Manifesto europeo della vela solidale, nel quale in dieci punti sono sanciti i principi che animano e ispirano l’idea che la vela è per tutti.

Il Dream, uno speciale tipo di barca, permette a tutti di poter veleggiare in completa sicurezza stando seduti. Proprio per questo anche i disabili motori possono provare questa emozione senza nessun tipo di problema. Costruita proprio per questo scopo, è facilissimo condurla anche per chi non ha mai avuto la possibilità di salire su una barca a vela.

Durante la navigazione, l'unica cosa sulla quale ti devi concentrare è la regolazione delle vele: ciò consente al cervello di estraniarsi completamente da tutto il resto. Sta proprio in questo passaggio la forza terapeutica della vela: a bordo siamo tutti indistintamente uguali, si condividono le stesse emozioni e gli stessi spazi, si diventa equipaggio, che è un legame più forte di quello rappresentato dalla squadra.

I corsi organizzati da Marcello si svolgono prevalentemente nel periodo primavera/estate per un totale di 10 lezioni che concorda assecondando le esigenze degli allievi e dei genitori.
In Italia, sono già parecchi i luoghi attrezzati allo scopo e il prossimo obiettivo di Marcello è quello di creare un passaggio all’Argentario, vista la sua posizione strategica al centro del Tirreno, per qualsiasi barca con disabili a bordo che percorra delle rotte con un transito vicino al promontorio.

Il suo sogno è quello di comprare un catamarano come quello di Andrea Stella (che è riuscito a tornare a veleggiare nonostante la sedia a rotelle, grazie al primo catamarano privo di barriere architettoniche) e portare in giro un messaggio di uguaglianza contro ogni tipo di discriminazione.

fonte: SaniHelp.it

lunedì 12 aprile 2010

Vela per tutti: il perchè di un'iniziativa e l'inizio di un percorso insieme

Noi tutti siamo presi dal lavoro, dalla frenesia della vita e molto spesso da giochi di potere, politica e dal denaro, perdendo di vista il vero scopo della nostra vita e senza accorgerci che molti non hanno la possibilità di vivere la vita per quello che è. Vivere la vita nel rispetto di se stessi e degli altri. Con questa iniziativa, vogliamo darci un'occasione di crescita umana e sociale, dando la possibilità a chi è piu' sfortunato, di trascorrere una giornata a contatto con la natura, diversa dalle altre. Nell'organizzare questa giornata, ci siamo resi conto, che siamo noi debitori verso questi ragazzi, perchè loro ci insegnano sempre qualcosa e alla fine ne possiamo venire fuori molto piu' ricchi, umanamente parlando.
Quello che vi chiedo è di non fermarci a questa manifestazione teatrale o alla veleggiata del 20 giugno, ma bensi' di continuare con altre iniziative, perchè questi ragazzi hanno bisogno di noi e come ho gia detto, da loro possiamo solo imaparare e ricevere.

Grazie

Carlo Salvatore

* estratto del discorso di apertura della serata teatrale di beneficenza del 10 aprile 2010

mercoledì 31 marzo 2010

SPORT E DISABILITA' PER VINCERE ASSIEME

quando le barriere del pregiudizio lasciano spazio all'amore per la vita

IN PRINCIPIO DISABILITA’ E SPORT NON POTEVANO COESISTERE - Fino a non molto tempo fa un disabile (fisico o mentale) era impossibilitato a svolgere attività sportive, sia amatoriali che agonistiche. Adesso tutto è cambiato. Grazie alle nuove tecniche che ci offre la scienza (Pistorius, il sudafricano che ha rischiato di qualificarsi per le Olimpiadi con una protesi all’anca ne è la più valida testimonianza) è vero, ma soprattutto grazie al decadimento di certi radicati ed insensati pregiudizi che hanno lasciato il posto allo spirito d’eguaglianza, che ormai la fa sempre più da padrone, nelle istituzioni ma pian piano anche nella nostra società in generale, che evita di giudicare con sufficienza i disabili rispetto ai normodotati.
Fare sport non è più prerogativa dei fisicamente integri com’era nei principi di De Coubertin: “oggi tutti possono e devono cimentarsi in varie discipline, magari le più congeniali alle patologie di cui sono affette certe persone. Di certo non bastano soltanto i buoni propositi campati in aria ma occorre creare le condizioni per rendere accessibili a tutti le opportunità di svago motorio”.

venerdì 26 marzo 2010

I benefici dello sport nei disabili

Oggi, diversi studi riguardanti la partecipazione ad attività sportive da parte di disabili, hanno dimostrato che, nel corso degli anni questa favorisce molteplici benefici in diverse aree di sviluppo.

A questo proposito l’articolo evidenzia la differenza sostanziale tra i concetti di abilità, disabilità e inabilità, per approdare, poi, al significato di sport per disabili, distinguendo in esso le diverse classi d’appartenenza in base alla disabilità posseduta.

Le attività motorie e sportive hanno un ruolo sicuramente importante nell’intervento socio/educativo rivolto a soggetti portatori di qualche disabilità; gli stessi, infatti, possono, in quest’ambito, trovare elementi di successo e valorizzazione personale che difficilmente altrove sarebbero raggiungibili, soprattutto nell’età giovanile.

Gli obiettivi principali, perseguibili attraverso l’attività sportiva, riguardano principalmente l’accrescimento delle potenzialità individuali, come lo sviluppo delle capacità innate e l’acquisizione di nuove e diverse abilità, e l’integrazione in un contesto di vita ricco di relazioni significative.

fonte: NonSoloFitness

sabato 20 marzo 2010

"VELA PER TUTTI" - una giornata in barca a vela con i ragazzi disabili

E' un'iniziativa che vuole coinvolgere bambini e ragazzi con gravi problemi fisici, poco fortunati, che ci permettiamo di definire " ANGELI".
Noi della Lega Navale di Manfredonia abbiamo la possibilità di regalare loro una gioia, un sorriso, ma sopratutto far vivere una domenica al mare con le nostre barche a vela.
"Vela per tutti" quest'anno si svolgerà il 20 giugno 2010, con circa 15 imbarcazioni su cui saranno ospitati 40 bambini ed i loro accompagnatori.
Dopo la gita in barca tutti i partecipanti pranzeranno presso la sede della Lega Navale di Manfredonia.
"Vela per tutti" ovviamente ha dei costi e per reperire i fondi necessari abbiamo organizzato il 10 aprile una serata all'Oda Teatro dove verrà rappresentato uno spettacolo sull'amore; l'incasso sarà interamente devoluto per finanziare la manifestazione che prevede oltre la premiazione anche l'acquisto di t-shirt e cappellini per i ragazzi partecipanti.
"Se ognuno fa qualcosa, allora si può fare molto" e noi nel nostro piccolo ci siamo impegnati a regalare una giornata indimenticabile a questi "ANGELI".