sabato 15 maggio 2010

16enne australiana completa il giro del mondo in barca a vela

In migliaia hanno accolto a Sidney Jessica Watson, la 16enne australiana che ha completato il giro del mondo in barca a vela in solitaria.
Lo riferisce il Sidney Morning Herald. 'Sono completamente sopraffatta. Non so cosa pensare', ha detto la ragazza all'arrivo in porto dopo 210 giorni di navigazione, prima di abbracciare i genitori che non vedevano da 7 mesi.
La ragazza e' approdata nella baia davanti all'Opera House, da dove era partita il 18 ottobre scorso, percorrendo 42.600 km.

fonte: ANSA

lunedì 3 maggio 2010

La Nautica è una passione sempre più dilagante

L'Italia si sa è un paese di santi di poeti e di navigatori. Sarà la particolare collocazione geografica del nostro paese, sarà che il mare ha sempre rappresentato una risorsa, ma la passione per la nautica e la vela sono molto diffuse in Italia e il numero degli appassionati cresce di anno in anno.

A contribuire al dilagare della passione per le barche è stata anche la notevole "apertura" del mercato e la capacità dimostrata dagli operatori del settore di sdoganare l'idea che possedere una barca sia un privilegio di pochi.

Una vera rivoluzione che si è potuta realizzare non solo grazie alla Rete, ormai il canale privileggiate per qualsiasi tipi di attività,dove proliferano siti dedicati al settore, ma anche alla diversificazione dell'offerta. Si perchè se un tempo dire barca significava parlare solo di lussuosi yacht, oggi il grande sviluppo del settore della vendita barche usate ha consentito anche ai meno abbienti di realizzare il proprio sogno e di acquistare una barca.

Una vera e propria "democratizzazione" del mercato delle imbarcazioni che, allargando l'offerta, ha certamente contribuito al dilagare della passione per le barche. Un passione che in molti coltivano con serietà ed attenzione, visto che acquisatre una barca, e soprattutto guidarla, non è da tutti.

Per questo in molti decidono di prendere la patente nautica, un passo obbligatorio nel momento in cui si acquista una barca o un gommone con un motore superiore ai 40 cavalli e con una cilindrata inferiore ai 750cc per la carburazione a due tempi, a 1000 per la carburazione a 4 tempi fuoribordo, 1.300 se a carburazione 4 tempi entrobordo, 2000 se si tratta di un motore diesel.

Anche per conseguire la patente nautica è possibile utilizzare la Rete, visto che sul Web è possibile trovare tanti corsi altamente profesionali che aiutano, investendo davvero poco, a prepararsi per al superamento dell'esame senza il bisogno di uscire di casa, ma stando commodamente seduti davanti al proprio pc.

fonte: www.area-press.eu

sabato 24 aprile 2010

Su Facebook le foto della serata all'Oda Teatro

Sul profilo Facebook di "Vela per Tutti" abbiamo pubblicato alcune foto della serata all'Oda Teatro per lo spettacolo "I Corteggiatori".

martedì 20 aprile 2010

La forza terapeutica della vela

Un giorno ho sentito per caso parlare di Marcello Di Lorenzo e di velaterapia. La curiosità mi ha spinta a cercare di rintracciarlo, per provare a farmi raccontare da lui cos'è e come funziona la velaterapia. Mi ha raccontato un'esperienza a mio parere formidabile.

Il movimento della velaterapia sta nascendo e si sta sviluppando in tutta Europa e ha già un suo Manifesto. Lo scorso novembre, infatti, è stato approvato dal Parlamento Europeo il Manifesto europeo della vela solidale, nel quale in dieci punti sono sanciti i principi che animano e ispirano l’idea che la vela è per tutti.

Il Dream, uno speciale tipo di barca, permette a tutti di poter veleggiare in completa sicurezza stando seduti. Proprio per questo anche i disabili motori possono provare questa emozione senza nessun tipo di problema. Costruita proprio per questo scopo, è facilissimo condurla anche per chi non ha mai avuto la possibilità di salire su una barca a vela.

Durante la navigazione, l'unica cosa sulla quale ti devi concentrare è la regolazione delle vele: ciò consente al cervello di estraniarsi completamente da tutto il resto. Sta proprio in questo passaggio la forza terapeutica della vela: a bordo siamo tutti indistintamente uguali, si condividono le stesse emozioni e gli stessi spazi, si diventa equipaggio, che è un legame più forte di quello rappresentato dalla squadra.

I corsi organizzati da Marcello si svolgono prevalentemente nel periodo primavera/estate per un totale di 10 lezioni che concorda assecondando le esigenze degli allievi e dei genitori.
In Italia, sono già parecchi i luoghi attrezzati allo scopo e il prossimo obiettivo di Marcello è quello di creare un passaggio all’Argentario, vista la sua posizione strategica al centro del Tirreno, per qualsiasi barca con disabili a bordo che percorra delle rotte con un transito vicino al promontorio.

Il suo sogno è quello di comprare un catamarano come quello di Andrea Stella (che è riuscito a tornare a veleggiare nonostante la sedia a rotelle, grazie al primo catamarano privo di barriere architettoniche) e portare in giro un messaggio di uguaglianza contro ogni tipo di discriminazione.

fonte: SaniHelp.it